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Fondo centrale di garanzia

Fondo centrale di garanzie del medio credito

Soggetti beneficiari:

Possono beneficiare dello garanzia statale le piccole medie imprese (come da definizione comunitaria) ed i professionisti. La garanzia da parte del fondo centrale può arrivare sino all’80% dell’operazione finanziaria per un importo massimo garantito di 2.500.000 € per ogni singolo beneficiario.

Possono attivare la garanzia dello stato direttamente le banche, sgr, società di leasing…, e allora si parlerà di garanzia diretta, oppure i Confidi, e allora la si parlerà di controgaranzia (il Confidi rilascia garanzia alla banca e a sua volta si contro garantisce con il Fondo Centrale) a prima richiesta o sussidiaria.

Fanno eccezione i beneficiari delle operazioni di microcredito (massimo 25.000 € di operazione) e le imprese femminili (secondo la legge n. 215/1992) per i quali è possibile prenotare la garanzia direttamente on-line tramite il portale del fondo di garanzia (www.fondidigaranzia.it).

L’accesso al fondo centrale in modo diretto o attraverso la controgaranzia è soggetto ad uno specifico iter valutativo di carattere quantitativo (es. valutazione dei dati contabili o dei modelli unici) e qualitativo (es. verifica della tipologia di attività, tipologia di operazione, residenza, durata dell’operazione…).

Per le start up innovative, le pmi innovative, gli incubatori, le imprese sociali e per le operazioni di microcredito al contrario l’iter istruttorio è semplificato, con priorità di accesso e senza valutazione dei dati contabili.

Rispetto ad una fidejussione personale, l’intervento del Fondo centrale è assistito dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, che comporta l’attenuazione del rischio di credito sulle garanzie dirette e sulle controgaranzie a prima richiesta, azzerando di fatto l’assorbimento di capitale per i soggetti finanziatori sulla quota di finanziamento garantita.

Il MedioCredito Centrale è un’istituzione finanziaria che ha la missione di concorrere allo sviluppo del sistema economico e al potenziamento dell’offerta di credito a medio e lungo termine. Sostiene i progetti delle PMI e le iniziative imprenditoriali meritevoli di credito sia attraverso la propria attività creditizia, sia promuovendo e facilitando il ricorso a forme di Agevolazioni pubbliche.

Nasce come Ente di diritto pubblico nel 1952, nel pieno boom della ricostruzione industriale, con l’obiettivo di assicurare i programmi di erogazione delle agevolazioni pubbliche e sviluppare servizi di supporto alle imprese sostenendone l’espansione all’estero. Dal primo agosto 2011 nasce Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale.

I prodotti di Banca del Mezzogiorno sono studiati per finanziare gli investimenti, già realizzati o da realizzare e le esigenze finanziarie comunque collegate all’attività aziendale.

Parallelamente alla nuova operatività, mirata a soddisfare le esigenze di finanziamento a medio termine delle imprese, la Banca ha confermato il proprio ruolo di primario intermediario per le agevolazioni e gli strumenti d’ingegneria finanziaria, nel Mezzogiorno e sull’intero territorio nazionale.

La banca gestisce il Fondo Centrale di Garanzia per garantire i finanziamenti necessari allo sviluppo delle PMI italiane.

A chi è rivolto:

Il Fondo di garanzia sostiene lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle banche. Con l’intervento del Fondo il finanziamento, per la quota controgarantita, è a RISCHIO ZERO, in quanto l’eventuale insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di esaurimento dei fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.

Tutte le PMI, secondo la definizione europea, cioè le imprese che vanno dalla ditta individuale alla società con max 250 dipendenti, un fatturato di max 50 mln di euro e massimo 43 milioni in attivo sullo Stato Patrimoniale, “economicamente e finanziariamente sane”, possono usufruire dei fondi accantonati dal Ministero del Tesoro assegnati in gestione al Medio Credito Centrale in Roma, per ottenere garanzie a copertura dei crediti che ottengono dal sistema bancario.

Tali garanzie hanno la caratteristica di essere a prima richiesta e, per le banche, vengono conteggiate a “ponderazione zero” il che significa che per la quota coperta dalla garanzie non occorre che la banca accantoni patrimonio a copertura dell’eventuale perdita. Infatti è lo Stato pagatore di “ultima istanza” e quindi si fa garante della solvibilità del sistema della PMI. Questa garanzia può essere richiesta in forma diretta dalla Banca stessa al momento in cui ritiene di affidare l’impresa. Sotto forma di controgaranzia se la banca è già garantita da un Confidi che provvede, a sua volta, a farsi garantire dal Fondo. Oppure come cogaranzia quando il Confidi e il Fondo stesso intervengono congiuntamente a coprire il rischio della Banca.

È evidente che il “peso” di tali garanzie rende più agevole l’accesso al credito da parte dell’impresa e concorre a determinare un “pricing” più vantaggioso.

Ovviamente possono accedere a tale garanzia le PMI che ottengano una valutazione positiva la quale viene assegnata secondo uno “scoring” impostato su parametri definiti dal gestore del Fondo stesso. Le imprese femminili sono avvantaggiate sia nell’intensità di aiuto che nel costo che si deve riconoscere al gestore del fondo all’atto dell’ottenimento della garanzia.

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